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Altri contenuti - Accesso civico

Accesso civico

 

Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza

(Art. 1, c. 8, l. n. 190/2012, Art. 43, c. 1, d.lgs. n. 33/2013, art. 41 del D.Lgs 97/2016)

Il Responsabile della  Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza è il Segretario Generale dell'Ente Dott. Paolo Maggio (Decreto del Sindaco Metropolitano n. 1/2017).

Telefono:  070/4092371
Casella di posta elettronica: protocollo@pec.cittametropolitanacagliari.gov.it

L’accesso civico  è consentito a tutti i cittadini senza alcuna limitazione soggettiva (ovvero non bisogna dimostrare di essere titolare di un interesse diretto, concreto e attuale ad una situazione giuridica qualificata).

La richiesta non deve essere motivata ed il rilascio di dati o documenti in formato elettronico o cartaceo è gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall’amministrazione per la riproduzione su supporti materiali.

Accesso civico "semplice" concernente dati, documenti e informazioni soggetti a pubblicazione obbligatoria:
E' il diritto di chiunque di richiedere alla Città metropolitana di Cagliari la pubblicazione di dati, documenti e informazioni per i quali sussiste l'obbligo di pubblicazione, qualora gli stessi non risultino pubblicati (art. 5, comma 1, del D.Lgs. n. 33/2013).
La richiesta  va presentata al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, Dott. Paolo Maggio.

Casella di posta elettronica: protocollo@pec.cittametropolitanacagliari.gov.it

Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione, ricevuta la richiesta e verificatene la fondatezza, la trasmette al Dirigente competente detentore dei dati, che ne curerà la trasmissione ai soggetti individuati per la pubblicazione degli stessi.
Nei casi di ritardo, mancata risposta o diniego da parte del Responsabile della Prevenzione della Corruzione, il richiedente può ricorrere al titolare del potere sostitutivo, individuato in base a quanto disposto dall'art. 2 comma 9-ter della Legge 241/1990, che conclude il procedimento di accesso civico semplice come sopra specificato.
Il titolare del potere sostitutivo in caso di ritardo o mancata risposta da parte del Responsabile della Prevenzione della Corruzione è il Direttore Generale.

Accesso civico "generalizzato" concernente dati e documenti ulteriori:
E' il diritto di chiunque di richiedere alla Città metropolitana di Cagliari l'accesso a dati e documenti ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria, nei limiti previsti dalla legge (art. 5, comma 2, del D.Lgs. 33/2013).

In questo caso la richiesta va presentata all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP) o al Settore che detiene i dati o i documenti,  a mezzo posta, fax, direttamente presso gli uffici o trasmessa per via telematica. In ogni caso deve essere sottoscritta e accompagnata da copia non autenticata di un documento d'identità del sottoscrittore.
Per individuare direttamente il settore competente ad evadere la richiesta di accesso civico, consulta l'organigramma.

Web: http://www.provincia.cagliari.it/ProvinciaCa/resources/cms/documents/Struttura_Provincia_Delibera_1212016.pdf

Cosa fa la Città Metropolitana

La Città metropolitana,  ricevuta la richiesta, la valuta e si pronuncia sulla stessa entro 30 gg. Nei casi di pronuncia favorevole:
-  pubblica nel sito istituzionale l'informazione, il documento o il dato richiesto e contemporaneamente comunica l'indirizzo della pubblicazione al richiedente (art. 5, comma 1, D.Lgs. 33/2013);
- trasmette il dato o il documento al richiedente (art. 5, comma 2, D.Lgs. 33/2013).

Quando non può essere esercitato il diritto di accesso civico:
Il D.Lgs. 97/2016 ha posto alcuni limiti tassativi all'esercizio del diritto di accesso civico generalizzato finalizzati ad evitare un pregiudizio concreto alla tutela dei seguenti interessi pubblici (art. 5-bis):
la sicurezza pubblica e l'ordine pubblico;
la sicurezza nazionale;
la difesa e le questioni militari;
le relazioni internazionali;
la politica e la stabilità finanziaria ed economica dello Stato;
la conduzione di indagini sui reati e il loro perseguimento;
il regolare svolgimento di attività ispettive.

L'accesso non è altresì consentito, per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno dei seguenti interessi privati:
la protezione dei dati personali, in conformità con la disciplina legislativa in materia;
la libertà e la segretezza della corrispondenza;
gli interessi economici e commerciali di una persona fisica o giuridica, ivi compresi la proprietà intellettuale, il diritto d'autore e i segreti commerciali.
Il diritto è inoltre escluso nei casi di segreto di Stato e negli altri casi previsti dall'art. 24, comma 1, della legge n. 241 del 1990.

Se l'Amministrazione individua dei soggetti controinteressati?

L'amministrazione, se a seguito dell'istanza di accesso individua soggetti controinteressati, è tenuta a darne comunicazione agli stessi mediante invio di copia con raccomandata A.R. o per via telematica se consentita tale forma di comunicazione.
I controinteressati possono presentare - entro 10 gg dalla ricezione della comunicazione - una motivata opposizione, nel rispetto da quanto previsto dall'art. 5 comma 5 del decreto.
A decorrere dalla comunicazione ai controinteressati, il termine di 30 giorni è sospeso fino al ricevimento dell'eventuale opposizione dei controinteressati.
Decorso il termine di 10 gg concesso ai controinteressati, l'Amministrazione provvede sulla richiesta di accesso.
In caso di accoglimento della richiesta di accesso nonostante l'opposizione del controinteressato, salvi i casi di comprovata indifferibilità, l'Amministrazione ne dà comunicazione ai controinteressati e provvede a trasmettere i dati o i documenti al richiedente non prima di 15 giorni dalla ricezione della stessa comunicazione da parte del controinteressato.

Ci sono limiti relativi al contenuto?

La richiesta deve consentire all'Amministrazione di individuare il/i dato/i, documento/i, informazione/i: sono pertanto ritenute inammissibili richieste generiche.

Nel caso di richiesta relativa ad un numero manifestamente irragionevole di documenti, tale da imporre un carico di lavoro in grado di compromettere il buon funzionamento dell'Amministrazione, la stessa può ponderare da un lato l'interesse all'accesso ai documenti, dall'altro l'interesse al buon andamento dell'attività amministrativa.

Cosa fare in caso di accesso negato?

Nei casi di diniego totale o parziale dell’accesso o di mancata risposta entro il termine indicato, il richiedente può presentare richiesta di riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione, che decide con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni.

Se l’accesso è stato negato o differito a tutela degli interessi di cui all’articolo 5-bis, comma 2, lettera a) del D.Lgs. 97/2016 (protezione dei dati personali), il suddetto Responsabile provvede sentito il Garante per la protezione dei dati personali, il quale si pronuncia entro il termine di dieci giorni dalla richiesta. A decorrere dalla comunicazione al Garante, il termine per l’adozione del provvedimento da parte del responsabile è sospeso, fino alla ricezione del parere del Garante e comunque per un periodo non superiore ai predetti dieci giorni.
Avverso la decisione dell’amministrazione competente o, in caso di richiesta di riesame, avverso quella del Responsabile della prevenzione della corruzione, il richiedente può proporre ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.).

Cosa possono fare i controinteressati?

Nei casi di accoglimento della richiesta di accesso, l'eventuale controinteressato può presentare richiesta di riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione entro e non oltre 15 giorni dalla ricezione della comunicazione ricevuta.

Normativa

Decreto legislativo n. 97 del 25 maggio 2016
Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell'art. 7 della legge 7 agosto 2015, n. 24, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.
Decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013
Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
Legge n. 190 del 6 novembre 2012
Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalita' nella pubblica amministrazione.

Data di aggiornamento: 30/06/2017

Modulistica

Richiesta di Accesso Civico ai sensi dell'art. 5, comma 1, D.Lgs. 33/2013 (Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza)

Richiesta di Accesso Civico ai sensi dell'art. 5, comma 2, D.Lgs. 33/2013 (URP)

Richiesta di Accesso Civico ai sensi dell'art. 5, comma 2, D.Lgs. 33/2013 (Settore competente)

Richiesta di Riesame ai sensi dell'art. 5, comma 7, D. Lgs. 33/2013 e s.m.i.

 

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